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Limiti massimi consentiti sul posto di lavoro

Per l’amianto il limite massimo ammissibile sul posto di lavoro (valore MAC, Valeurs limites d'exposition aux postes de travail, codice Suva 1903, PDF 445 KB) è stato fissato a 0,01 fibre di amianto inalabili per ml di aria (= 10 000 fibre inalabili per m3 d’aria). Questo valore tiene conto delle conoscenze epidemiologiche più recenti per quanto riguarda il rapporto dose-effetto nel caso dell’insorgenza del mesotelioma e del carcinoma polmonare.

Il valore MAC si applica a tutti i posti di lavoro. Il rischio di ammalarsi di cancro a causa dell’amianto è in funzione della concentrazione di fibre nell’aria respirabile e della durata di esposizione, come per qualsiasi altro tipo di sostanza estranea. Per quanto riguarda le sostanze cancerogene, in base alle conoscenze attuali non è possibile indicare con assoluta certezza un livello di concentrazione senza effetti. Pertanto, l’esposizione all’amianto deve essere sempre ridotta il più possibile al minimo (principio di minimizzazione). Su tutti i posti di lavoro che non prevedono un contatto con l’amianto il principio di minimizzazione si considera raggiunto se il valore rilevato non supera il 10% del valore MAC.

Per quanto riguarda le abitazioni domestiche, la legge non impone un limite per le sostanze tossiche presenti nell’aria ambiente. L’UFSP raccomanda di mantenere a lungo termine la contaminazione ai livelli più bassi possibili. Non si devono tollerare concentrazioni superiori a 1'000 fibre di amianto inalabili per metro cubo di aria.


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